SICUREZZA DOMETICA: LA PREVENZIONE COMINCIA DA CASA

Quando pensiamo alla sicurezza, spesso la associamo ai luoghi di lavoro, alle aziende, ai cantieri. Eppure, il luogo in cui trascorriamo più tempo ed in cui dovremmo sentirci più protetti è la casa. Proprio per questo, la sicurezza domestica merita attenzione: non per vivere nella paura, ma per vivere meglio, con più consapevolezza.

Crediamo che la cultura della prevenzione sia un valore sociale: si costruisce con piccoli gesti, informazioni corrette e abitudini sane. E la casa è il punto di partenza più naturale.

Perché parlare di sicurezza in casa è importante

Gli incidenti domestici sono spesso sottovalutati perché “capitano agli altri” o perché li consideriamo episodi isolati. In realtà, molti eventi sono prevedibili e riducibili con semplici accorgimenti: una presa sovraccarica, un tappeto che scivola, una stufa troppo vicina a materiali infiammabili, un detersivo lasciato a portata di bambino.

La prevenzione domestica non richiede interventi complessi: richiede attenzione, e soprattutto routine.

 

I 7 pilastri della sicurezza domestica

1) Incendi: prevenire è più facile che gestire l’emergenza

In casa l’incendio nasce quasi sempre da cause comuni:

  • fornelli e cotture non presidiate
  • candele e fonti di fiamma libera
  • impianti elettrici vecchi o sovraccarichi
  • stufe e termoconvettori troppo vicini a tende o mobili

Cosa fare, davvero:

  • non lasciare mai i fornelli incustoditi (se devi allontanarti, spegni)
  • tieni almeno 1 metro di distanza tra stufe e materiali combustibili
  • evita “ciabatte” in cascata e prolunghe permanenti
  • se possibile, valuta un piccolo estintore domestico e un rilevatore di fumo (sono strumenti semplici, ma cambiano il finale di una storia)

Potrebbe essere utile installare in casa il rilevatore di fumo : costa poco, fa la differenza enorme, e soprattutto ti avvisa quando sei ancora in tempo.

 

2) Elettricità: il rischio invisibile

Un impianto non a norma o un uso scorretto degli apparecchi può causare corto circuiti, scosse e incendi. Come prevenire e restare al sicuro? Ecco una serie di elementi utili da controllare:

  • interruttore differenziale (“salvavita”) funzionante e testato periodicamente
  • prese e interruttori integri (niente scintille, odori strani, plastiche annerite)
  • elettrodomestici usati con spine e cavi in buono stato
  • no caricabatterie scadenti lasciati sempre collegati

Se noti anomalie, non rimandare: in sicurezza la frase “poi ci penso” è spesso la più pericolosa.

 

3) Gas e monossido: attenzione ai segnali

Il monossido di carbonio è un rischio subdolo: non ha odore, non si vede, ma può essere letale. È legato soprattutto a caldaie, stufe e apparecchi a combustione con ventilazione insufficiente.

Quali sono allora le buone pratiche da seguire?

  • manutenzione regolare degli impianti
  • aerazione degli ambienti, soprattutto durante l’uso
  • mai ostruire griglie di ventilazione
  • se possibile, installa un rilevatore di monossido (specialmente vicino alle camere)

 

4) Cadute e urti: il pericolo più comune

Le cadute sono tra gli incidenti domestici più frequenti, soprattutto per bambini e persone anziane. Ecco degli interventi semplici che ti aiuteranno molto:

  • scegli tappeti con antiscivolo
  • installa una luce adeguata su scale e corridoi
  • inserisci nel bagno tappetini e maniglie di supporto se necessario
  • rimuovi oggetti dai percorsi di passaggio

 

5) Bambini: sicurezza non è “vietare”, è progettare

Con i più piccoli, l’obiettivo non è trasformare la casa in un bunker, ma ridurre i rischi più probabili.

Quali accortezze seguire quindi?

  • Tieni i prodotti chimici e farmaci in alto o chiusi
  • Usa copriprese e blocchi per cassetti critici
  • Presta attenzione a pentole con manici sporgenti
  • Utilizza protezioni e supervisioni per spigoli, balconi, finestre.

 

6) Prodotti chimici: etichette, ventilazione, buon senso

Detersivi, solventi, candeggina, sgrassatori: se miscelati o usati male possono liberare vapori irritanti o tossici. Ci sono delle regole d’oro da seguire:

  • non mescolare mai prodotti (es. candeggina + acidi)
  • usare sempre in ambienti ventilati
  • non travasare in bottiglie alimentari
  • leggere pittogrammi ed etichette (parlano chiaro)

 

7) Piano di emergenza: 2 minuti che valgono tantissimo

In caso di emergenza, spesso il problema non è “cosa fare”, ma ricordarselo sotto stress.

Eccoti un mini piano pratico:

  • numeri di emergenza salvati e visibili
  • percorso di uscita libero (porte e chiavi accessibili)
  • punto di ritrovo familiare (anche solo “davanti al portone”)
  • se c’è fumo: restare bassi, non usare ascensori, chiudere le porte dietro di sé

 

La cultura della sicurezza è un gesto quotidiano

Come Fondazione, il nostro obiettivo è diffondere un’idea semplice: la sicurezza non è un obbligo, è un diritto. E spesso nasce dalla formazione e dall’informazione corretta. Quando rendiamo “normali” le buone pratiche, riduciamo i rischi senza cambiare la vita: la miglior prevenzione è quella che diventa abitudine.

Vuoi approfondire?

Nei prossimi contenuti parleremo di:

  • sicurezza in cucina (olio bollente, fornelli, piccoli incendi)
  • sicurezza per anziani e fragilità
  • checklist stagionali (inverno/estate) per impianti e ambienti
  • “cosa fare” nei primi 60 secondi di un’emergenza domestica

➡️ Se ti va, puoi consultare i progetti della Fondazione sul nostro sito e scoprire le iniziative dedicate alla prevenzione e alla formazione: l’obiettivo è portare la cultura della sicurezza fuori dalle aule e dentro la vita reale.